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Il blog di Alessandro Evoli...un luogo virtuale dove parlare di cose reali
POLITICA
9 giugno 2009
Adda Passà a Nuttata!
Concluso il turno elettorale e visti i risultati ormai acquisiti, una delle domande principali che mi pongo è se ci troviamo di fronte ad un punto di svolta per l'assetto politico italiano oppure se questo sia soltanto l'inizio della notte che è appena cominciata.

La fotografia dell'Italia post elettorale ci presenta un Paese che è sempre più in mano al blocco del centro destra, con un Nord in cui la Lega Nord è partito egemone ed un Sud in cui il Partito Delle Libertà raggiunge percentuali quasi bulgare (e ci si lamenta anche della scarsa affluenza dei meridionali); da tutto questo il Partito Democratico ne esce salvo o distrutto? A mio parere, non esiste una risposta univoca ma, onestamente, qualunque sia il punto di vista con cui si vuole affrontare la questione, il baratro non è lontano...e da questo punto si può scegliere soltanto se cominciare a volare o precipitare definitivamente.

Ma perchè questa débâcle?
La risposta data....cioè perchè soffia il vento di destra in Europa è una mera scusa...e il problema sta nel fatto che il PD è un conglomerato di pensieri e persone troppo differenti tra loro.

Pensare di andare avanti così, con un PD diventato una "Lega dell'Appennino" capace di essere partito maggioritario unicamente in Emilia Romagna ed in Toscana non è di certo la soluzione. Sia chiaro, penso che l'attuale segretario abbia salvato il salvabile e, nonostante il suo impegno di questi tre mesi e mezzo, non avrei puntato 1€ sul superamento della soglia del 25% nazionale.

In Calabria, di vera campagna elettorale non se n'è fatta da parte del PD, di manifesti elettorali non se n'è vista traccia nelle provincie non interessate al voto amministrativo, men che meno di volantinaggio o "santini"; inoltre, le recenti squallide lotte per le segreterie provinciali, con la visione delle file di tipi loschi, o personaggi ben conosciuti della destra locale, presentati dai desiderosi di poltrone per iscriverli alle liste degli elettori, hanno rappresentato un duro colpo alla credibilità ed  hanno buttato un'immagine orribile su questo nuovo soggetto politico.

Dovendo poi analizzare a livello nazionale cosa rappresenti questo nuovo partito non riesco ad avere un giudizio positivo perchè mi ostino a non poter accettare la convivenza di personaggi come la Binetti & Friends al suo interno.

Le strizzate d'occhio fatte verso l'UDC, la mancanza di una vera opposizione per troppo tempo perpetrata, la mancanza di linearità del progetto politico che si basa soltanto sul "creare un grande gruppo riformista a propensione maggioritaria" credo siano palesi evidenze.

Il Partito Democratico, se nei primi momenti mi aveva incuriosito positivamente, sin dai suoi primi passi non ha per me rappresentato neanche lontanamente ciò che speravo. Veltroni, con le sue dichiarazioni ha causato le rabbie di Dini e Mastella e quindi la caduta del governo Prodi, ha dato le colpe dell'instabilità del governo Prodi alla sinistra radicale quando le minacce di caduta provenivano sempre e comunque dal centro e ha causato l'uscita dalla rappresentanza parlamentare della sinistra non per suoi meriti ma per paura da parte dei cittadini che non volevano un terzo governo Berlusconi e che hanno spostato la loro preferenza unicamente per questo motivo.

Io non sono un elettore del PD ormai da tempo, non ho votato PD e ho sconsigliato di votare PD....e se le cose non cambieranno seriamente, non cambierò la mia posizione soltanto perchè ho timore del governo Berlusconi!

....continua



permalink | inviato da nemoomissis il 9/6/2009 alle 9:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
17 febbraio 2009
Parliamoci chiaramente

Senza indugiare, gradirei che lo si dicesse una volta per tutte, il Partito Democratico è un grande contenitore del nulla...nato per non dire nulla e unito sul nulla.
Ho aspettato per tanto tempo prima di esprimermi pubblicamente, ho atteso di vedere come si poneva il nascente PD alle tematiche politiche e sociali nella quotidianità e il risultato è che mi sono ulteriormente e definitivamente allontanato da questo partito-pacco.
Saranno anche parole forti le mie ma sono, senza ombra di dubbio, necessarie per capire il senso di questo mio intervento.
Un'opposizione nulla, fastidiosa per la sua inconcludenza; permissivismo elevato all'inverosimile mentre capisaldi della legge vengono abbattuti e orribili riforme vengono attuate. Un solo sussulto...nato non perchè sentito ma per cavalcarne l'onda....c'è stato nel momento delle proteste studentesche.

Un partito nato diviso e per dividere..., un partito che ha causato la caduta del governo con le sue pressioni sulla riforma elettorale e le elevazioni degli sbarramenti per eliminare i piccoli (come Mastella) e che ha fatto indiavolare questi piccoli. Un Leader, Veltroni, che sin dai primi vagiti del nascente partito si esprimeva per sottolineare, pacatamente, che alle prossime elezioni si sarebbe presentato non con gli stessi alleati di oggi...e quindi lì pronto a rompere l'equilibrio di una coalizione che già tirava a campare di suo. Un partito che ha causato l'uscita della sinistra "radicale" dal parlamento...soprattutto perchè ancora non si vuole ammettere che quello striminzito 34% avuto in quell'occasione lo si è avuto perchè il 4% è rappresentato dalla gente di sinistra che l'ha votato per paura dell'ascesa dell'altra coalizione

Ma andiamo oltre...
Si è superato lo scotto delle elezioni e si è andati avanti nel segno dell'unità...con la partita delle correnti interne...Rutelli e la sua corrente, D'Alema e la sua corrente, Arturo Parisi e la sua corrente unipersonale, Veltroni e le sue barricate.

Col passare dei mesi si è visto il Partito Democratico come si poneva diviso su qualsiasi argomento che l'agenda politica gli poneva; lo stesso giornale di partito si poneva in maniera differente sullo stesso argomento...sarà perchè dopo un anno restano due i giornali di partito?
Sia chiaro...viva la diversità e viva il confronto....ma qui siamo davanti ad un calderone catto-comunista che non può esistere e che esiste solo per portare avanti gli interessi delle lobby affini!! 

Calearo, Binetti, Rutelli...sono persone che non ho mai voluto votare perchè non ne ho mai condiviso i pensieri e le azioni...beh, sono persone del PD e non capisco che cosa ci fanno nello stesso partito, seduti nello stesso punto dell'emiciclo parlamentare, assieme a persone come Bersani e la Finocchiaro per dirne due!

Direte, facile sparare a zero dopo un umiliante e cocente sconfitta elettorale come quella nella Sardegna...ma non è così. Già in tempi non sospetti ho esternato il mio disappunto su questo contenitore coeso soltanto dall'obiettivo di essere la principale forza avversa al "Leader della coalizione avversaria" e i fatti degli ultimi mesi, le divisioni quotidiane, le lotte intestine per il potere, ne dimostrano palesemente la realtà di questa espressione.

Meglio l'Ulivo...meglio l'Unione...meglio la divisione palese dei partiti piuttosto che questa finta unione dentro un unico partito. Concludo dicendo semplicemente che come elettore il PD mi ha perso già da tempo, e mi rendo conto che sarà alquanto improbabile che possa mai tornare sui miei passi visto il teatrino che rappresenta, ma il problema non sono io e tantomeno il mio voto..., il problema è che il PD sta rendendo ancora più forte la coalizione a destra e questo, in un periodo di crisi economica in cui il governo non sta rispondendo ai bisogni della popolazione, dimostra quanto sia pieno di inutiltà questo progetto!!! 

POLITICA
23 febbraio 2008
Numeri di un candidato e del suo partito

Non lo voglio nominare...anche perchè, l'importante non è che se ne parli bene o male...ma che se ne parli, ma devo sottolineare che è totalmente incorretto sia da parte di chi lo dichiara che da parte del giornalista che lo permette, fare dichiarazioni sulle percentuali che ha nei sondaggi il proprio partito senza dire a quale sondaggio ci si riferisce e aggiungendo che gli altri sondaggi non sono seri. Non è giusto!!!!




permalink | inviato da nemoomissis il 23/2/2008 alle 1:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
23 febbraio 2008
Dolce e Gabbana: MAH!!!!

Domenico Dolce e Stefano Gabbana sono stati ospiti nella puntata del 22 febbraio di "Invasioni Barbariche", il programma de LA7 condotto da Daria Bignardi. Non c'è che dire....alla domanda di cosa ne pensassero della puntata di Report sulla moda, entrambi hanno tranquillamente risposto di non averla vista ma hanno anche aggiunto che il montaggio è stato fatto ad arte e che molte cose sono state "costruite" dalla giornalista con il classico taglia e cuci (quest'ultimo, un argomento sul quale sono abbastanza esperti).
Cosa da persone intelligenti quella dello giudicare senza aver visto ma, i due "eroi" del Made In Italy, sono andati in crescendo sull'emerita figura che sono riusciti a fare.

Purtroppo però, non sono tanto convinto che il messaggio ambiguo sia giunto a tutta la nostra ubriaca popolazione e questo mi vede costretto a scrivere di ciò. Ebbene, la Bignardi ha chiesto comunque a D&G se fosse vero che a seconda dei soldi che venivano sborsati per una campagna pubblicitaria su un giornale poi ci si aspettava la citazione dell'azienda negli articoli e la risposta iniziale è stata un si da parte di D e un no da parte di G.
Forse del servizio della Gabanelli non sono venuti a conoscenza delle parti riguardanti le esternalizzazioni delle commesse e del loro costante sfruttamento del lavoro nero e della schiavitù visto che si sono limitati a vantarsi di essere un'azienda che non riceve un euro di finanziamento pubblico e che danno da mangiare a tantissime persone.

Tralasciando i discorsi riguardanti il loro rapporto con la chiesa e il cattolicesimo...che, ad onor del vero riguarda una tematica molto intimistica anche se l'hanno affrontata più con discorsi di questioni di Stato, la parte più interessante e la dimostrazione più lampante dell'acume dei due "paladini" della moda italiana vi è stata quando la Bignardi ha chiesto loro se continuavano ad essere intenzionati, come per le elezioni precedenti, a votare Berlusconi nonostante lui stesso aveva dichiarato che "i diversi sono tutti dall'altra parte" e nonostante non siano previste aperture da parte di Silvio alla loro realtà; beh, loro, senza se e senza ma voteranno ancora da quella parte anche perchè hanno voluto sottolineare come ormai la situazione del mondo omosessuale in Italia sia molto migliorata in questi ultimi anni. Sia chiaro, libertà di pensiero, di parola e di voto per tutti. Ma perfavore....non venite a regalarmi qualcosa fatta da questi "Due Geni".




permalink | inviato da nemoomissis il 23/2/2008 alle 0:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
21 febbraio 2008
La Binetti nel PD - Diversità o Coerenza

Il Partito Democratico è la nuova grande realtà che si presenta alla società italiana in questo inizio di ventunesimo secolo; questa frase è valida sotto ogni aspetto e difficilmente può essere attaccabile. Il problema però non è tanto questa affermazione ma ciò che rappresenta oggi il PD nel sistema italiano; quali sono i suoi principi e quali le sue proposte.
Lo scossone politico creato da questa nuova realtà ha provocato cambiamenti fortissimi in tutto il contesto politico nazionale; la costituzione della forza di destra del PdL, del polo centrista con la Rosa Bianca e UdC, l'agognato isolamento politico del proprietario feudatario Udeurino, l'aggregazione delle forze della sinistra-sinistra, la costituzione di un ulteriore polo di destra-destra...sono tutte cose successe a seguito della nascita del Partito Democratico. Insomma, bisogna dare a Cesare ciò che è di Cesare e il PD molti meriti li ha in tutta questa evoluzione.

Ma entriamo nel discorso che da il titolo al mio intervento. Leggo piacevolmente sui giornali che il PD è per la non modifica della 194 ed è favorevole per una regolamentazione delle unioni civili; sotto gli aspetti politici, dopo l'iniziale dichiarazione di correre soli, la rotta del partito si è spostata verso un correre con "amici" che condividano i punti programmatici del partito; ciò ha fatto si che l'Italia dei Valori prima, e nove esponenti del Partito Radicale ora, siano entrati nella coalizione programmatica che appoggia la candidatura di Veltroni a Premier e, con un programma condiviso, vorrebbe cambiare il volto alla nostra martoriata Italia.

Fatta quest'ultima premessa, vorrei un attimo cercare di capire cosa ci faccia ancora la Senatrice ( sottolineo Senatrice) Binetti all'interno del Partito Democratico? Prima di spiegare i perchè del presente a questa mia domanda vorrei ricordare e sottolineare che si tratta dell'unica persona interna al PD che nel passato ha negato la fiducia al governo Prodi!!!
Comunque, andiamo al perchè pongo la domanda anche oggi visto che il passato in politica è relativo; il PD è per la regolamentazione delle unioni civili...la Binetti NO; il PD non vorrebbe modifiche della legge 194 mentre la Binetti vorrebbe cavalcare la proposta di Ferrara; il PD vuole far partecipare al processo riformista della società civile il Partito Radicale attraverso i suoi più autorevoli esponenti mentre la Binetti non vuole la presenza di un partito che ha un'idea "troppo laica" della Politica.

Per dirla con una frase: CON LA BINETTI... NON SI PUO' FARE

Insomma, con il massimo dell'educazione e attraverso l'edulcorazione del concetto...si può sapere che cosa ci fa ancora dentro al PD miss cilicio?!?!?!?
Sinceramente, per quanto Veltroni e tutto il gruppo dirigente stiano dimostrando una volontà di cambiare registro al modo di fare politica, per quanto si stia vedendo questo anche attraverso lo svecchiamento dei candidati e la presentazione di varie nuove persone esponenti della società civile, beh, la presenza della Binetti fra le liste del PD fa traballare il mio personale desiderio di credere nel progetto Democratico.
Quindi, il mio personale appoggio alla campagna elettorale, il mio impegno in essa e, infine, la mia disponibilità a collaborare con le organizzazioni locali per effettuare la campagna, mi spiace sottolinearlo, ma è oggettivamente bloccato dalla presenza del cilicio.




permalink | inviato da nemoomissis il 21/2/2008 alle 11:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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